IMPATTO SOCIALE

"LA MORALITÀ NON È PROPRIAMENTE LA DOTTRINA DEL COME RENDERCI FELICI, MA DI COME DOVREMO DIVENTARE DEGNI DI POSSEDERE LA FELICITÀ."
(IMMANUEL KANT)

La cooperativa Parsec, considerata nella sua natura di impresa sociale, svolge un ruolo significativo nel sostenere l'inclusione sociale, rappresenta un tramite tra il territorio, i cittadini che lo abitano e le istituzioni, contribuendo a rendere la società più giusta, più forte e più coesa. È, quindi, un soggetto economico no profit che, perseguendo le proprie finalità, contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito.

Con i dati che seguono vogliamo dare conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell'impiego di risorse, in modo da rendere visibile ai cittadini e ai diversi interlocutori, come la cooperativa interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato.

Vorremmo cioè rappresentare un quadro trasparente della complessa interdipendenza tra i fattori economici e quelli socio-politici conseguenti alle scelte fatte, evidenziando quantità e qualità delle relazioni esistenti tra la cooperativa ed i gruppi di riferimento, rappresentativi dell'intera collettività: mostrare quindi l'impatto socioeconomico e il benessere generato dal nostro lavoro.



Risultati

Anche nel 2018 abbiamo continuato a perseguire i nostri obiettivi in diversi ambiti.

Giovani e prevenzione. Abbiamo incontrato circa 3.300 adolescenti e giovani in strada e nei loro contesti di aggregazione, con interventi di promozione dell’agio e prevenzione delle dipendenze, oppure nei rave parties e nelle discoteche per limitare i rischi connessi all’uso di droghe e alcool (diverse migliaia), ma anche 240 ragazzi e le loro famiglie in un centro di aggregazione giovanile coinvolgendoli inoltre in eventi di animazione interculturale in città. Abbiamo proposto interventi di informazione e sensibilizzazione sui rischi legati al consumo di sostanze psicotrope e sulle malattie e trasmissione sessuale all’interno delle scuole superiori, incontrando circa 1.440 studenti.
Per 7 ragazzi sottoposti a misure penali abbiamo realizzato percorsi di inclusione sociale. Di 15 ragazzi ci siamo presi cura in casa famiglia perché, per diversi motivi, al momento non hanno adulti di riferimento che possano farlo adeguatamente.
Per la prevenzione della diffusione dell’HIV, abbiamo contattato circa 3.500 persone tra i 17 ed i 65 anni in contesti specifici e ci siamo occupati della formazione di 30 operatori dei centri di accoglienza per migranti e richiedenti asilo (CAS e SPRAR) e di 700 giovani migranti inseriti in percorsi di inclusione.

Dipendenze. Ci siamo occupati del sostegno psicologico di circa 30 famiglie in difficoltà e 55 adulti con problemi di abuso di alcool.
Con le Unità di Strada e nei centri diurni per persone dipendenti da sostanze psicotrope, a circa 150 persone, abbiamo offerto, materiale sterile, un pasto caldo, una doccia, un luogo di ascolto, ma soprattutto, la possibilità di iniziare percorsi di cura e affrancamento dalle sostanze. Alcune di queste persone sono state accolte in strutture residenziali specializzate ed in particolare, 61 persone hanno usufruito del Centro Specialistico Residenziale per il trattamento della dipendenza da cocaina.

Prostituzione e tratta. Abbiamo accompagnato donne prostituite e vittime di tratta a scopo sessuale nel loro percorso di affrancamento dallo sfruttamento sessuale, incontrandole in strada (circa 160), inviandole allo sportello per un primo orientamento (circa 60), o proteggendole nelle case di fuga (18 donne).
Per l’emersione del fenomeno del grave sfruttamento lavorativo abbiamo svolto un paziente lavoro di sensibilizzazione territoriale, coinvolgendo 65 operatori dei servizi, di prevenzione per 245 beneficiari dei centri di accoglienza per richiedenti asilo, di formazione per 250 operatori dei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Queste attività ci hanno permesso di contattare 1300 potenziali vittime e di accogliere in strutture residenziali protette, 6 vittime. Sono anche stati effettuati colloqui di identificazione formale a 110 presunte vittime di tratta, presenti tra i beneficiari dei centri di accoglienza per richiedenti asilo.

La Cooperativa infine, anche quest’anno ha accolto 8 ragazzi e ragazze del Servizio Civile Nazionale che hanno prestato la loro attività all’interno della casa famiglia per minori.

Gli interventi sono stati realizzati attraverso forme di partenariato con gli enti pubblici che ne hanno garantito il finanziamento, consentendoci di raggiungere un valore di produzione di circa 1.550.000 euro. Con questo fatturato è stato possibile garantire lavoro a circa 50 persone tra soci e collaboratori (educatori, psicologi, psicoterapeuti, sociologi, mediatori culturali ed assistenti sociali).



SCARICA IL BILANCIO 2018 >>>



LE NOSTRE AREE D'INTERVENTO

  • Dipendenze
  • Prostituzione e tratta
  • Prevenzione e giovani
  • Formazione
  • Mediazione sociale e sicurezza urbana

Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 9001:2008

Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 9001:2008 Certificazione n.318827 QM08